
Di chi è Villa Pedriali, lo storico immobile tra Antella e Ponte a Ema, sulla collina che domina da un lato l’autostrada e dall’altro la valle di Rimezzano? La Provincia di Forlì Cesena, proprietaria della villa, l’aveva messa all’asta con base 1,8 milioni di euro oltre due anni fa. Nel luglio del 2024 l’aggiudicazione alla Società Walls Management Srl, con sede a Firenze, in via di Bellosguardo 2/r, che aveva presentato la miglior offerta (due in totale quelle arrivate): 2.061.950 euro, come si evince dalla determinazione dirigenziale n. 1026 del 12.7.2024.
Nella stessa determina si legge che “la stipula dovrà avvenire entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data del presente provvedimento”. Invece dopo oltre 740 giorni tutto è fermo.
Dagli uffici del Patrimonio della Provincia di Forlì Cesena si mantiene grande riserbo sulla vicenda: “Ci sono questioni in atto di cui si sta occupando il nostro ufficio legale, al momento non siamo arrivati alla stipula”, è l’unica risposta che si ottiene chiedendo chiarimenti. Alla società che si è aggiudicata l’immobile resta da versare la somma di 1.971.950 euro per definire la proprità della villa che, pare, ci fosse l’intenzione di dividere in appartamenti di pregio.
Intanto, però, l’Ente ha deciso – come si legge nella determina n. 242 del 20/02/2026 – “nelle more della stipula notarile con la Società Walls Management Srl, di utilizzare, in accordo con la dirigente del Servizio Infrastrutture viarie, Gestione strade, Patrimonio, Mobilità e Trasporti, il deposito cauzionale di euro 90.000 versato dalla suddetta società per l’acquisto di Villa Pedriali (al netto del 10% da accantonare obbligatoriamente per estinzione anticipata mutui) per finanziare quota parte della maggiore spesa” per la “sostituzione dell’impianto di risalita situato in Comune di Santa Sofia con una nuova sciovia a fune”.
Villa Pedriali, che risale al XIV secolo, ha una superficie di circa 3.700 metri quadrati con annessi terreni per circa due ettari. In proprietà alla Provincia di Forlì-Cesena passò in base al lascito testamentario del precedente proprietario, ingegner Pedriali (testamento del 30 aprile 1930). L’accettazione dell’eredità da parte della Provincia avvenne nel 1948.

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